3 modi di sfruttare Facebook per la ricerca del lavoro

Per molti, Facebook è solo un modo di passare il tempo fra Fruit Ninja e video di gatti che suonano il piano. Ma può anche diventare la tua vetrina virtuale, che il datore consulterà prima di chiamarti sul colloquio. Questa è una fase importante, perché anche se il tuo curriculum ha fatto colpo, avere un profilo online scadente potrebbe convincere il reclutatore a non chiamarti.

Lo sai che molte aziende grosse una volta avevano uno staff per indagare sui loro dipendenti, mentre ora questa professione è molto rara? Quando intervistati sulla ragione, i datori hanno risposto: “non ne abbiamo più bisogno, ora tutte le informazioni che ci servono sono su Facebook.” Quindi non è solo un mito, i datori usano il social network come strumento di selezione. Ed è una pratica comune.

Nelle  ricerche per nome, Facebook si posiziona sempre in alto con Google. È un sito famoso ed è naturale che sia così. Viene battuto solo da Linkedin, e non sempre. Quindi ecco come massimizzare l’impatto che puoi ottenere quando un datore ti cerca su Facebook.

1 – Imposta la privacy su “pubblico”

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In questo modo, chiunque potrà vedere cosa stai combinando su Facebook, anche chi non è tuo amico. Non è il massimo della privacy, ma dimostrerai al datore che non hai nulla da nascondere.

L’azienda moderna si sta sempre più spostando verso l’integrazione culturale, nel senso che i datori vogliono persone che si integrino bene nella già esistente cultura aziendale. Questo non è qualcosa che puoi comunicare sull’asettico curriculum, ma il datore lo può capire da ciò che metti sul tuo profilo Facebook.

2 – Resta sul personale personali

Facebook non è Linkedin, dove devi mantenere una certa professionalità tutto il tempo. Facebook è un social network personale, dove le persone che si conoscono interagiscono in modo amichevole.

Quindi non preoccuparti dei tuoi aggiornamenti, sii naturale, non devi mettere la foto del profilo in giacca e cravatta solo perché il datore potrebbe vederla. Risulteresti artificiale. Giusto evita di mettere le foto dell’ultima “sagra dell’ubriaco”, quelle sì che potrebbero dare dei dubbi al datore. Ma finché fai vedere che sei una persona che si diverte, creerai ancora più empatia con il datore (soprattutto se per puro caso mostri di avere hobby simili ai suoi).

Questo tipo di connessione è potente: una volta un datore mi ha concesso un colloquio perché ho lavorato negli Stati Uniti nello stesso ristorante dove ha mangiato. Non so se avrei avuto il colloquio lo stesso, di sicuro questa coincidenza ha aiutato.

3 – Inizia a postare aggiornamenti

Se la tua bacheca Facebook adesso non è il meglio, devi spingere in basso gli aggiornamenti di stato peggiori mettendone di nuovi. Un messaggio o più a settimana va bene, magari pubblicando un articolo preso da internet che parla della tua nicchia (o ancora meglio, un articolo tuo).

Un’altra strategia efficace è di entrare in gruppi e pagine inerenti al tuo settore lavorativo, e partecipare alle discussioni presenti. In questo modo, un eventuale datore potrà vedere che sei interessato all’argomento e non stai semplicemente cercando “giusto qualcosa per pagarmi l’affitto”.

Per arrotondare ancora di più le cose, crea un blog (lo puoi fare gratis su Blogger) e inizia a scrivere articoli sempre riguardo alla tua nicchia. Non ne servono tanti, anche un ogni due settimane, e metti i link su Facebook. In questo modo, sarà visto da ogni potenziale datore: è un sistema indiretto ma efficace di dimostrare la tua esperienza in qualcosa, con articoli mirati e competenti.

Questi sono i 3 consigli più importanti per trovare lavoro con Facebook. Non è lo strumento più efficace al mondo, ma visto che ormai quasi tutti ce l’hanno mi sembra giusto parlarne. E tu hai mai cercato lavoro su Facebook? Che risultati hai ottenuto? Fammelo sapere nei commenti! :)

Comments

  1. Stefano says:

    Ti odio,io stavo tenendo il profilo privato perché amo farmi i fatti miei e poi arrivi tu e mi smonti :( ahahah

    • Tranquillo, mica è obbligatorio renderlo pubblico, è solo una strategia per aumentare le tue possibilità ma non è l’unica. 😉 Sono consapevole del fatto che certe persone tengono alla loro privacy.

  2. Non credo sia giusto permettere a tutti di visionare il proprio profilo FB e ritengo anche poco professionale, per un datore di lavoro, andare a curiosare la vita privata di una persona. Devo essere valutato per le mie competenze, il mio impegno e il mio approccio…cosa faccio fuori dal lavoro è un’altra storia!
    Infine vorrei ricordare che FB, in alcuni casi, è stata causa di licenziamento in quanto il datore di lavoro ha letto commenti offensivi nei suoi confronti o in quelli dell’azienda.

    • Certamente rendere il profilo personale pubblico è una scelta personale, tuttavia, diversi test hanno dimostrato che sia efficace. È una possibile strada, ma se non te la senti, non sei obbligato a farlo. :)

  3. Ciao a tutti
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