La guida definitiva al tuo profilo Linkedin

Cercare lavoro online è fra i modi migliori di restare disoccupato.

Il datore vuole conoscerti, vederti in faccia, fare due chiacchere con te. Internet è impersonale, mentre la ricerca del lavoro fatta bene deve essere molto personale e specifica per il datore. Questo anche per un motivo psicologico: più tempo il datore pensa a te, e più sono le possibilità che si ricordi di chiamarti per un colloquio. Con un curriculum inviato via email, il datore penserà a te per pochi secondi. Ma se lo incontri e gli parli per cinque minuti, sono cinque minuti di tempo. Noti la differenza?

L’unico strumento veramente utile per trovare lavoro online è Linkedin, o per chi non lo conosce, “il Facebook dei professionisti”. È un social network dedicato interamente al mondo del lavoro. Negli Stati Uniti è ormai indispensabile per qualsiasi buon lavoro (se non hai un bel profilo Linkedin vieni scartato subito), in Italia solo adesso sta iniziando a rendersi noto.

Ed ecco il bello: per quello che ci devi fare tu, è gratis. Esiste una versione a pagamento, ma per trovare lavoro, non ti serve.

Perché Linkedin è il miglior strumento online per trovare lavoro?

Perché ha un rapporto datori/candidati altissimo rispetto agli altri siti di ricerca del lavoro.

Mi spiego meglio.

I più importanti portali che ti permettono di inserire un curriculum sono inondati da migliaia di profili. Diciamo che ci sono 1.000 datori al mese che controllano quel sito, ma visto l’immenso numero di candidati, ognuno riceve 100 candidature per ogni posizione aperta. Tu sarai solo uno fra cento, e le tue possibilità di ottenere un colloquio di lavoro sono infime.

Su Linkedin invece, ci sono tanti datori e pochi candidati. Quindi per ogni bando di lavoro inserito, ci saranno 25 o 30 curriculum. Facendo i conti, hai 3-4 volte più possibilità di essere richiamato.

Ma non finisce qui.

I siti delle agenzie del lavoro sono pieni di datori poco seri, che ti offrono uno stage sottopagato che non verrà mai rinnovato. Sono i classici:

  • Segreteria.
  • Venditore porta a porta.
  • Centralinista.

Ma questi tipi di lavoro, su Linkedin, non si trovano. Invece trovi imprenditori e reclutatori seri in cerca di personale qualificato da pagare il giusto. Proprio quelli che interessano a te.

Linkedin ti viene incontro anche quando cerchi lavoro offline, o con altri canali online. I datori sempre di più cercano informazioni sui candidati più interessanti su internet, e Linkedin è un punto di partenza. Quelli che hanno un profilo ben strutturato verranno probabilmente richiamati. Ma se non c’è traccia di te, potresti essere scartato. Grazie a questo social network, puoi mostrare il meglio di te in una pagina di profilo che completa il tuo curriculum.

Come compilare un profilo Linkedin efficacemente

Il punto di partenza per cercare lavoro su Linkedin è il tuo profilo: è di gran lunga la pagina più importante, perché ogni datore la visiterà prima di chiamarti per un colloquio. La sua funzione è di espandere quello che scrivi sul curriculum. Anzitutto vai su linkedin.com e crea il tuo profilo, poi compilalo seguendo le istruzioni qui sotto.

1 – Ottimizza il tuo sommario

Il tuo sommario professionale è la frase che i datori vedranno per prima quando scoprono il tuo profilo, appena sotto al nome. È di fondamentale importanza per vari motivi:

  • È la tua introduzione al datore, la prima impressione si forma qui.
  • Compare sempre sotto al tuo nome.
  • È indispensabile ottimizzarla per le ricerche.

Le ricerche sono la funzione che distingue Linkedin dagli altri aggregatori di curriculum: il datore può cercarti per nome o per professione. Se quindi un reclutatore cerca su linkedin “esperto ingegneria civile” e tu hai quelle parole nel sommario professionale, hai buone possibilità di comparire fra i primi risultati (se il resto del profilo è a posto).

Se invece un datore cerca il tuo nome, ma hai già tanti omonimi, inserirà (ad esempio) “Stefano Mini ingegneria civile”. Con questa combinazione, dovrebbe trovarti subito.

Ecco il mio sommario, dal quale puoi partire per costruire il tuo:

profilo linkedin

Per modificare il sommario, fai click sulla penna blu.

Ecco le linee guida per scrivere un sommario professionale con i fiocchi:

  • Usa le parole chiave più importanti che descrivono la tua esperienza.
  • Non usare parole a caso: lo spazio è limitato, quindi usalo bene.
  • Metti in luce le tue competenze principali.
  • Mettiti nei panni del datore e chiediti che parole potrebbe usare nella ricerca.
  • Non scrivere mai “disoccupato” o variazioni simili. Dì solo le tue competenze: devi metterti in risalto, non svilirti!

Una buona idea è riprendere quello che hai scritto sul tuo curriculum (se hai già scaricato il curriculum ipnotico), asciugarlo e metterlo qui. A proposito…

2 – Rendi il profilo coerente col curriculum

Idealmente, un datore leggerà tutti i tuoi tre documenti fondamentali:

  • Curriculum
  • Lettera di presentazione
  • Profilo Linkedin

Se trova delle incongruenze fra i tre, non ti richiamerà. Il modo migliore per essere coerente è semplice: non mentire. Dì la verità senza cercare di nasconderla, e non farai errori.

Ma per impressionare il datore devi andare oltre: usare lo stesso stile, le stesse parole. Se nel curriculum dici di essere stato un “responsabile del social media marketing”, su Linkedin non puoi diventare “responsabile della gestione e sviluppo delle pagine Facebook e Twitter dell’azienda”. Significano la stessa cosa, ma hai usato parole diverse. Usa gli stessi termini, perché evidenzia professionalità.

Se sei esperto in più di un settore, potresti avere un curriculum diverso per ognuno di essi: come scrivi il profilo Linkedin?

Metti tutto. Raccogli tutte le tue professionalità, e mettile insieme in un maxi-riepilogo. Il profilo Linkedin non deve essere corto come il curriculum. Se devi per forza scegliere, la versione Linkedin sarà la stessa del curriculum per il settore in cui hai più speranze di essere assunto.

3 – Compila tutto

Molti, per pigrizia, non compilano tutto il profilo. Grave errore: qui non hai limiti di spazio, quindi vai e scrivi! Il curriculum deve essere il più corto possibile, ma il profilo può essere lungo quanto vuoi finché continui a dire cose interessanti (quindi non scrivere per il solo gusto di farlo).

Una volta che hai compilato tutto, devi ordinare le sezioni in questo modo (dall’alto al basso):

  1. Riepilogo
  2. Esperienza
  3. Formazione
  4. Corsi
  5. Pubblicazioni
  6. Tutto il resto (qui l’ordine non conta più)

Le informazioni più in alto sono quelle che il datore ritiene più importanti, e via via si scende verso i dettagli secondari. Questa è la stessa struttura che deve avere il curriculum.

4 – Usa una foto professionale

La foto che uso su Linkedin. Mazza quanto sono dimagrito.

La foto che uso io su Linkedin. Mazza quanto sto perdendo capelli.

Anche se la sconsiglio nel curriculum perché può portare a discriminazione, la foto è indispensabile su un profilo Linkedin. Come ogni buon social network che si rispetti, la componente visiva è vitale.

Non devi inserire centinaia di foto come su Facebook, ne basta una ma bella. Un profilo senza foto sembra poco professionale, e ti farà precipitare nei risultati delle ricerche. Ecco come scattare una foto professionale per il tuo profilo Linkedin:

  • Usa una macchina fotografica decente (anche compatta va bene), non lo smartphone.
  • Assicurati di avere le condizioni di luce ottimali, senza dover usare il flash che appiattisce i colori.
  • Prendi un primo piano, come nell’esempio qui sopra.
  • Vestiti come ti vestiresti nel colloquio di lavoro.
  • Usa uno sfondo neutro: una parete monocromatica chiara o, come nel mio caso, una libreria (utile se vuoi dare un’immagine più professionale ed esperta).
  • Sorridi! L’espressione troppo seria non piace alla maggior parte dei datori. Anche un sorriso leggero (come il mio) è sufficiente, ma se te la senti, tira fuori quei denti bianchi. 😉

Già che l’hai scattata, usa la stessa foto anche quando espressamente richiesta dal datore nel curriculum (e solo quando espressamente richiesta, mai di tua volontà).

5 – Accorcia l’URL

L’URL è l’indirizzo web, quello che inizia per www. Visto che idealmente il tuo profilo Linkedin dovrebbe comparire sul curriculum cartaceo, usa un indirizzo facile da ricordare che comprenda il tuo nome e cognome. Ad esempio, il mio è www.linkedin.com/in/stefanomini. Semplice no?

Per modificare il profilo vai sulla tua pagina e clicca “modifica profilo”. Poi appena sotto, accanto all’URL, su “modifica”. Qui scegli il tuo indirizzo. Usa uno di questi (in ordine di preferenza):

  1. Nome + cognome
  2. Cognome + nome
  3. Iniziale nome + cognome (es. smini)

Metti un link al tuo profilo Linkedin nel tuo CV cartaceo: un datore potrà andare a leggerlo più facilmente, diversi reclutatori rimangono positivamente impressionati da questa accortezza.

6 – Crea collegamenti (sono le “amicizie” di Facebook)

Cerca gli amici che già sono su Linkedin, i colleghi presenti e passati, invita altri ad iscriversi (ad esempio altri disoccupati che incontri). Più connessioni hai più farai bella figura.

Questo è un noto effetto sociale: più persone hai fra i contatti, più il datore penserà che sei ricercato. Di conseguenza crederà che molti ti vogliono, e quindi ti vorrà assumere anche lui. Senza contare che avere tanti collegamenti ti aiuterà a salire nei risultati di ricerca.

Conclusione

Linkedin è di gran lunga lo strumento migliore per trovare lavoro online. Offre un mare di possibilità, e il profilo è il punto di partenza. Sempre più datori controllano la presenza del candidato su Linkedin, e se lo trovano, la probabilità di essere richiamato è più alta.

Quindi lascia perdere tutti gli altri siti che raccolgono curriculum, perché la maggior parte sono inutili. Piuttosto, focalizzati sull’unico strumento che può veramente darti una mano a trovare lavoro velocemente.

Per avere una visione d’insieme di come devi costruire il tuo profilo Linkedin, guarda il mio (e già che ci sei chiedi l’amicizia, così hai già un contatto in più).

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Comments

  1. Silvana says:

    Stefano non ho mai capito linkedin e tu me lo hai spiegato bene. Bravo! ti darei la medaglia al valore per la beneficenza ai poveri di spirito technologico…

  2. Stefano, ottimo articolo. Complimenti!
    Ritengo che questo argomento richieda molto ma molto più spazio. Potrebbe a mio avviso diventare un argomento virale da sviluppare.
    Cosa ne pensi?

  3. Daniela T. says:

    Ciao Stefano e complimenti per tutto,
    ma io che sto cercando di cambiare lavoro dopo vent’anni presso la stessa azienda, non c’è il rischio che il mio datore di lavoro se ne accorga e si faccia addirittura i fatti miei?…non parlando di tutti gli impiccioni del mondo compresa la mia vicina di casa?
    Grazie mille di tutto.
    Daniela

    • Ciao Daniela. Se non condividi niente di compromettente su Linkedin, non vedo come un datore possa venire a scoprirlo. Il problema si verifica solo quando condividi tutta la tua vita privata senza ritegno, ma lì è ovvio: sarebbe come andare in centro a Milano col megafono a dire i tuoi segreti, e poi stupirsi se qualcuno li viene a conoscere. 😉

  4. Alessandro says:

    Ciao Stefano,
    come lo valuti l’approccio a freddo su linkedin? Magari con il responsabile risorse umane di una grande azienda?

    • Ciao Alessandro. Il miglior approccio a freddo è via telefono, fa più impatto. Su Linkedin è meglio costruire relazioni: ti fai conoscere, cerchi di aiutare gli altri, poi inizi a chiedere piccole richieste che possono man mano crescere. :)

  5. Stefano says:

    Ciao omonimo! :)
    secondo te è conveniente fare il profilo LinkedIn anche se non hai esperienza e sei solo un neolaureato? come lo imposteresti? Grazie in anticipo!!

  6. Ciao Stefano,
    visto che ho da poco attivato l’offerta premium di Linkedin volevo chiederti cosa ne pensi del contatto con il responsabile della funzione che ti interessa in una particolare azienda. Troppo intrusivo chiedergli in due righe la possibilità di avere una mail per proporgli la proprio candidatura?

    Grazie 😉

    • Stefano says:

      Il premium di Linkedin secondo me serve relativamente, poi fammi sapere com’è andata a te. La mail gliela puoi chiedere solo quando hai la sua curiosità, quindi un pitch devi farlo comunque.

  7. Ciao a tutti
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