Garanzia Giovani: cos’è, e perché non dovresti farci troppo affidamento

Dall’1 maggio di quest’anno l’Unione Europea ha dato il via libera a Garanzia Giovani, un progetto comunitario per agevolare l’entrata dei giovani dai 15 ai 30 anni nel mercato del lavoro dedicato ai Paesi con disoccupazione giovanile sopra il 25% (l’Italia è ben sopra al 40%). La UE ha fatto le cose in grande questo giro, e ha stanziato per l’Italia 1 miliardo e mezzo di euro (che vanno a integrarsi ai fondi statali). Quindi è logico che ci sia un po’ di movimento intorno a questa iniziativa, ma ha veramente una qualche utilità o no?

Ho seguito per un po’ la situazione, e ora sono pronto a dare il mio giudizio… Come puoi intuire dal titolo, non è proprio positivo. 😛

Cos’è Garanzia Giovani e come funziona

Garanzia giovani

Garanzia Giovani si divide in due parti:

  1. Assistenza alle aziende
  2. Assistenza ai giovani

Per i giovani, ti puoi registrare dal sito ufficiale e aderire all’iniziativa. Il sito è una costola di Cliclavoro, il portale governativo per l’inserimento al lavoro, e verrai rimandato lì per completare il tuo profilo. Per una volta vedo un sito governativo fatto discretamente bene, un miracolo. Verrai poi contattato dall’ufficio della tua regione, che ti indicherà uno sportello vicino a casa tua dal quale registrarti (o “profilarti”) fisicamente. Qui farai un colloquio con un addetto, che inserirà il tuo profilo nei database (come in un’agenzia per il lavoro).

Una volta registrato, dovrai inserire il tuo curriculum: purtroppo non puoi caricare il tuo modello, e sei costretto a compilare i campi preimpostati. Immagino che chi ha costruito il portale l’abbia fatto per facilitare le cose ai giovani, che in genere non sanno come scrivere un curriculum efficace, ma per chi usa il mio modello è una brutta cosa.

Per le aziende ci sono vari incentivi economici, che vanno dai 1.500 ai 6.000 euro a seconda della regione e del tipo di lavoro offerto dall’azienda (se stage, a tempo determinato o indeterminato).

Una parte variabile dei fondi destinati a Garanzia Giovani (di solito poco meno della metà) va nella formazione: corsi di aggiornamento professionale vari. Anche qui le regioni hanno molta libertà nel decidere come destinare i soldi europei, quindi se sei interessato, rivolgiti direttamente a loro.

Per informazioni dettagliate ti rimando al sito ufficiale, che ti spiega più in dettaglio di cosa si occupa il programma.

Garanzia Giovani: i numeri

Tutto bello nelle premesse, ma come si comporta il progetto all’atto pratico?

I capoccia del governo hanno avuto le bella idea di pubblicare settimanalmente tutti i dati di Garanzia giovani sul loro sito tramite i bollettini ufficiali, e riportati da questo blog: per una volta, bravi. Quindi non è difficile vedere l’efficacia del progetto.

Ad oggi si sono registrati poco più di 250.000 giovani, dei quali solo 60.000 sono stati profilati, ossia hanno creato il loro profilo in sede: Circa il 23%, una percentuale estremamente bassa. Non posso sapere il perché, ma immagino sia una serie di ragioni:

  • Persone che si registrano per prova, ma non vanno avanti a fornire tutti i loro dati.
  • Persone che non rispondono alla richiesta di andare in sede.
  • Problemi tecnici con la registrazione e registrazioni doppie.
  • Inefficienza dell’apparato governativo.

Di questi problemi, tre sono da imputare al candidato e uno al governo. Ipotizzando che mettendo insieme i primi 3 si arrivi al 20% di candidature fasulle, doppie e sbagliate (un numero realistico), comunque solo il 30% dei giovani seriamente interessati sono stati profilati da Garanzia Giovani. In altre parole: quando ti registri, hai meno di un terzo di possibilità di entrare nei database. Una percentuale bassina.

Ma veniamo al punto realmente interessante: i posti di lavoro ottenuti. Finora, poco meno di 18.000 giovani sono stati assunto, per la maggior parte a tempo determinato (oltre il 70%), nelle aziende. Su 250.000, è circa il 7%. Questo significa che quando ti registri su Garanzia Giovani, hai il 7% di trovare un qualche tipo di lavoro. Più o meno la sta percentuale che hai con qualsiasi altro tipo di ricerca.

Ma se hai la fortuna di essere richiamato dagli addetti di Garanzia Giovani per compilare il tuo curriculum in sede, allora le tue possibilità salgono al 30%: non male, considerato che il programma è attivo da pochi mesi.

Asterisco: il 72% dei posti del lavoro è al nord, gli altri fra centro e sud. No comment.

Perché Garanzia Giovani, da sola, è inutile

Ora, non sto dicendo che Garanzia Giovani sia del tutto inutile. Nonostante gli incentivi alle aziende non siano così elevati (6.000 euro per un’assunzione a tempo indeterminato è una briciola rispetto al costo dell’assunzione), qualche risultato si vede. Risultati modesti s’intende, ma è meglio di niente. Visto che la registrazione prende pochi minuti online, e dopo non devi fare altro che aspettare la telefonata o email di un addetto che compilerà il tuo profilo in sede, già che ci sei puoi farlo se cerchi un lavoro senza troppe pretese.

Ma non farci troppo affidamento. Per diverse ragioni:

  • La percentuale di successo è del 7%, non più alta rispetto alla ricerca di lavoro tradizionale.
  • I lavori sono per la maggior parte a tempo determinato, quindi se non ti attivi a ricercare anche altro, tornerai disoccupato entro pochi mesi.
  • Non hai la minima speranza di essere assunto per posizioni di rilievo, ben pagate o con possibilità di carriera.

I primi due punti sono immediati, il terzo richiede una piccola elaborazione in più.

Le aziende che aderiscono a Garanzia Giovani sono per lo più attirate dal piccolo bonus economico, che si aggira sui 1.500-2.000 euro una tantum per l’assunzione a tempo determinato (la più comune). Quindi questi datori fanno parte di una categoria ben precisa: quelli che cercano di risparmiare il più possibile sul personale. Di conseguenza, nemmeno gli stipendi saranno troppo alti.

In più questo progetto europeo condivide il difetto di tutti i portali per la ricerca del lavoro, statali o privati che siano: azzerano le possibilità di contatto fra te e l’azienda, quindi non hai possibilità di mettere in mostra le tue unicità e risaltare sugli altri candidati. L’unico contatto vero che hai con il datore è al colloquio di lavoro, quando ormai le tue possibilità di distinguerti dalla massa sono basse. Ciò significa che il datore ti sceglierà solo se il tuo profilo è oggettivamente migliore di quello degli altri candidati: se è il tuo caso allora non te ne preoccupare, ma se volevi usare qualche tecnica di persuasione avanzata che spiego in Obiettivo Lavoro, allora è un problema.

In ogni caso Garanzia Giovani non è qualcosa che può sostituire la ricerca classica del lavoro, al limite può affiancarla. Se hai meno di 30 anni iscriviti al portale perché ci vogliono pochi minuti, ma non fermarti lì: continua la ricerca con i metodi tradizionali, perché sono quelli gli unici che ti consentiranno di trovare un lavoro a tempo indeterminato soddisfacente. Se per pura fortuna vieni assunto tramite il progetto europeo a tempo determinato, non dimenticarti di applicare le stesse tecniche che ti spiego per trasformare lo stage in un lavoro a tempo indeterminato.

Comments

  1. In realtà in Cv in pdf si può allegare; quindi anche il tuo modello potrà essere caricato.

  2. Terry, no, quando vai in sede a fare il colloquio ti compilano il curriculum direttamente loro tramite una pagina con le caratteristiche generiche … peggiori anche di europass !

    • Stefano says:

      Non ho fatto il colloquio in sede perché devono ancora chiamarmi, ma quello che dici non mi sorprende. Hai qualcosa da aggiungere rispetto a quello che è scritto nell’articolo? :)

  3. Beh , ma se al 7% di possibilità di garanzia giovani , aggiungi anche un altro 7% di altri sistemi, la probabilità aumenta.

    • Stefano says:

      Sì, 7% comunque non è trascurabile visto il poco tempo che impiega. Ma se gli “altri sistemi” si usano bene, la percentuale di successo è sull’80% (a salire). 😉

  4. Ciao Stefano,
    innanzitutto grazie per il lavoro che porti avanti con questo blog!
    Riguardo all’iniziativa Garanzia Giovani io rientro tra quelli che hanno compilato il profilo on-line senza mai venire chiamati in sede per il prosieguo… Non mi sono più interessata alla cosa perché ho trovato lavoro nel frattempo, ma sarei curiosa di sapere quale sia l’intoppo…

    • Grazie della testimonianza Monica. :)

      Essendo un’iniziativa gestita dallo stato, immagino che la burocrazia di Garanzia Giovani sia un macigno complesso e ingestibile. Non mi stupirei se la tua candidatura si fosse persa da qualche parte fra una carta e l’altra. Sono tutte speculazioni, ma vista la gestione della burocrazia qui in Italia, è plausibile.

  5. Celeste! says:

    Ciao!
    Io mi sono iscritta alla Garanzia Giovani a luglio della scorsa estate.
    Non mi sono iscritta “solo” online, bensì sono andata in comune, ho fatto anche un colloquio e lì hanno compilato il mio CV online: qui concordo sul fatto che non si possa caricare alcun file con il tuo CV (sono andata online in un secondo momento per controllare che fosse tutto corretto e mi sono accorta di questo), ma loro utilizzano una base in stile Europass (ed è pure fatta abbastanza male).

    Mi hanno detto che entro 4 mesi avrei ricevuto un’offerta di lavoro, o tirocinio o corso formativo/professionale (questa è la tempistica ufficiale).

    Mi hanno chiamata alla fine di novembre, quasi all’ultimo momento praticamente, per un corso formativo.
    Sono rimasta molto delusa, prima per la tempistica: il fatto che mi chiamassero quasi all’ultimo, mi ha fatto pensare che l’abbiano “buttata lì” in fretta e furia per non far scadere i tempi. Questo mi ha fatto pensare che, se ho aspettato 3 mesi per ricevere una semplice offerta di formazione, allora è inutile che mi illudo di riceve un’offerta di lavoro o di stage in un mese.

    La cosa che mi ha più delusa è che mi hanno proposto un corso di formazione che non ha nulla a che vedere con la mia ESPERIENZA LAVORATIVA di 4 anni e LAUREA.

    DULCIS IN FUNDO, il corso di formazione prevedeva inizialmente una preparazione al mestiere, mentre in realtà era un corso di orientamento e alla fine, dopo 1 mese e mezzo, mi davano l’attestato di frequenza. Per fare il corso vero e proprio di 1000 ore + stage, c’era un test iniziale e successivamente danno l’attestato della professione (una cosa che ti qualifica ufficialmente per quel tipo di professione e non un semplice attestato di frequenza come quello che ho preso io).
    Io queste cose non le sapevo, quando sono andata inizialmente, pensavo che fosse una cosa seria e non una specie di corso di orientamento che dava solo un attestato di frequenza.
    Ho aspettato 3 mesi, questa è l’unica offerta che ho ricevuto e purtroppo alla fine è solo carta straccia. Non so nemmeno se inserire l’attestato di frequenza nel mio CV perchè intanto questo non mi qualifica come capace di svolgere la professione (quindi non saprei che farmene) e, secondo, non c’entra niente con quello che ho fatto per tutta la vita. E con quello che vorrei fare in futuro.
    Quando sono stata in comune, sono stata anche molto chiara su quale è il mio orientamento e la mia aspirazione..ma non credo di essere stata ascoltata.

    Altra cosa che mi ha delusa è che nel mio corso ero l’unica in possesso di laurea. Praticamente sono finita con persone che hanno solo la licenza media o nemmeno quella.
    Non voglio mancare di rispetto a questa gente, ma visto che ho fatto molti più sacrifici di loro per garantirmi un certo grado di istruzione (oltre alla gavetta -lavoro gratuito- ad essa connessa), pensavo di meritare qualcosa di più: tipo un corso più inerente ai miei studi o mie aspettative professionali…se proprio non volevano farmi lavorare.

    Comunque la Garanzia Giovani è una bella idea, il problema è chi la mette in atto e chi la gestisce. Ho parlato con un mio amico ed ex collega di università e anche lui vi ha partecipato: con l’unica differenza che lui ha fatto un corso più inerente a ciò che aspirava e che ha studiato. Lui mi ha detto che c’entra molto il comune o la provincia (e non solo lui me l’ha detto, ma anche altri in un secondo momento): mi ha detto che nella mia regione sono solo due i comuni in cui è meglio andare a iscriversi per la Garanzia Giovani perchè sono molto efficienti e attenti alle richieste/aspettative dei giovani che si iscrivono.

    Io purtroppo ci ho rinunciato perchè ormai sono passati più di 6 mesi e per me sono tanti. Sto puntando a cercare lavoro direttamente all’estero e già ho qualche colloquio da fare! 😀

    • Stefano says:

      Grazie mille Celeste! Mi dispiace sentire della tua storia, ma devo essere sincero, me lo aspettavo che le cose venissero fatte “all’italiana”. Meglio se quell’attestato non lo metti nel CV, a questo punto, visto che hai già laurea più altra esperienza. 😉

  6. Antonella says:

    Salve,
    al termine del tirocinio svolto con garanzia giovani, non è previsto un attestato che certifichi cio’?

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